Tiergarten- Arte e Cultura
La densità di arte e cultura presente a Tiergarten è paragonabile all’altissimo numero di edifici e dei suoi abitanti. Questo quartiere funge da ideale ponte di collegamento tra Mitte e Charlottemburg.
di "Giuseppe Profumo"
Partendo dal Giardino Zoologico, il cui Aquarium è artisticamente uno dei più ricchi al mondo, ci si può spostare verso il mondo scientifico dell’Urania. Qui viene insegnato a tutti i livello ciò che viene portato alla luce dalla ricerca scientifica. Una sorta di istituto secondario dell’istruzione, che ospita anche un’infinità di mostre gratuite e il più ampio programma cinematografico di Berlino. Ciò che viene rappresentato è sicuramente è sicuramente conveniente e di valore scientifico. Allo stesso tempo l’Urania è un’associazione, formata al suo interno da gente che sente di far parte di un’elite parauniversitaria.
Un’ altra importante Istituzione è l’Archivio dell’Edilizia (Bauhaus-Archiv) situato presso la sponda del canale (Reichpietschufer), dove è custodita molta della conoscenza inerente alla Berlino moderna ed architettonica. Questo inoltre è un ottimo punto di partenza per chi desidera far un tour attraverso i tesori urbani che offre Berlino.
Proseguiamo lungo la sponda del fiume in direzione est, fino al Potsdamer Brücke (ponte, ndt). In questo tratto di strada si superano molte rappresentanze regionali (Länder, ndt) per cui si vuol vedere che fine fanno le proprie tasse (incastonate fra l’acciaio e il vetro di questi palazzi) non c’è posto più indicato. Anche alcune rappresentanze ministeriali sono qui presenti: tra alberi, acqua (di cosa ha bisogno ancora il Ministro della Difesa?) e stretti marciapiedi si raggiunge il punto sud del vecchio “buco” in mezzo alla città: Potsdamer Platz. A partire dagli anni ’60, quest’area ha conosciuto un importante sviluppo urbano che col nome di Kulturforum, ha visto crescere e concentrarsi le istituzioni e l’espressione culturale della Berlino Ovest contemporanea. Mies Van der Rohe mise in atto qui una delle più pure (ed anche l’ultimo progetto effettivamente realizzato) ed apprezzate opere della sua vita. Prima di entrarvi si prega di ammirare le colonne della Nuova Galleria Nazionale (Neue Nationalgallerie). Dentro uno delle prime cose che saltano all’occhio è il fatto che il piano terra, non è indicato ad ospitare delle mostre per via delle ampia facciata in vetro che rimane sempre in contro luce e da sulla strada. Poco importa, per quello c’è un apposito seminterrato. Le mostre qui, dopo la fugace apparizione del “MoMa”, sono diventate leggendarie e anche il traffico della vecchia asse nord-sud, sembra rallentare di innanzi alla cultura con la C maiuscola, che qui vi è spesso ospitata. La liscia ed ampia lastra di cemento sulla quale poggia la Neue Nationalgalerie è spesso preda di skater i quali si mescolano fra la massa di visitatori, come in nessun altro luogo accade. In questa zona detta Kulturforum ci sono innumerevoli posti che meritano una visita, però troviamo solo il modo di elencarli e si tratta di: Gemäldegalerie (pinacoteca, ndt), Kunstgewerbemuseum ( Museo dell’Arte, ndt), Musikinstrumentenmuseum (Museo degli Strumenti musicali, ndt), Kupferstichkabinett (la Sala delle stampe e delle incisioni), la Biblioteca dell’Arte, l’Istituto Iberoamericano, la Chiesa di San Matteo e il Centro delle Scienze. Questi fanno parte dei centri culturali berlinesi in qualche modo più conosciuti, anche se meno presenti o appariscenti degli edifici giallo-arancio caratterizzanti la Philarmonie e la Nuova Biblioteca Statale. Entrambi possiedono un’ottima acustica e non sono dei luoghi solo per la cultura o lo studio. L’atmosfera che li circonda invita e stuzzica lo spirito, lasciando diffondere una certa concentrazione interiore fin dalla prima visita. Si può rimanere a pensare, meditare e magari rimandare ad un altro giorno, la visita a Potsdamer Platz.
traduzione di Fabrizio Selvaggi
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