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lunedì, 08. settembre 2008 15:10 • 

Autore: carpeberlin

LA POTENZA CHE AVANZA

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Considerando quanto visto negli ultimi tempi e nella fattispecie in Coppa Uefa e nello scorso Europeo di calcio, si può affermare che la Russia sia la potenza calcistica in ascesa

 

di Olaf Sundermeyer

Tre uomini se ne stanno stravaccati nei lori completino rossi con l’aquila disegnata sul petto, birre in lattina sul tavolo, più una bottiglia di plastica trasparente, per via dell’acqua minerale…Vodka, salute! I tre: Igor, Andrej e Aliaksandr si sono arenati nell’aeroporto di Francoforte, sulla rotta Austria-St.Pietroburgo. Così la partita della loro squadra contro l’Olanda devono seguirsela al chiosco di kebab presso il terminal 2. A fianco del container di metallo, c’è un maxischermo, attorno al quale si sono radunati un manipolo di tassisti, anch’essi sbalorditi dalla pesante debacle degli olandesi.

Per certo l’ascesa del calcio russo, era comunque sotto gli occhi di tutti. Tanto evidente, quanto la risposta alla domanda perché l’attaccante russo Andrej Arshavin nel secondo tempo supplementare appariva molto più fresco dei difensori in maglia orange. Semplice: poiché nelle prime due partite dei gironi Arshavin era fuori per sqaulifica e quindi ha avuto modo per riposarsi. Ma che dire di Zhirkovs, Semaks e Zyryanovs, che al pari di Arshavin sono impegnati nel campionato russo? Perché corrono di più dei loro avversari olandesi che militano nelle migliori squadre dell’Europa occidentale?

Al di là delle qualità tecniche dell’allenatore olandese Guus Hiddink ( ct della nazionale russa, ndt), bisogna considerare le peculiarità del campionato russo, tra cui quella per la quale la Lega Calcio Russa ha concesso allo Zenith St.Petersburg ben 5 giornate di riposo in modo da poter agevolare la rincorsa alla Coppa Uefa. Va aggiunto poi che lo Zenith St.Ptersburg forma a sua volta l’ossatura della squadra nazionale. Per questo motvi i supplementari contro l’Olanda assomigliano alla semifinale di Coppa Uefa giocata a S.Pietroburgo contro il Bayern Monaco (4-0), il quale mostrò tutto il suo deficit fisico nei confronti della più riposata formazione russa.

I campioni di Russia, hanno dunque beneficiato di una pausa di cinque partite, il che appare ancor più sorprendente se si considera che l’intero campionato russo conta 11 giornate e si adatta al calendario (condizioni climatiche) e alle esigenze della Nazionale Russa. Non c’è molto di cui meravigliarsi dal momento in cui il Ministro per lo Sport Witali Mutko è contemporaneamente anche il Presidente della Lega Calcio Russa. Tanto per fare un confronto, l’attaccante azzurro Luca Toni ha giocato più del doppio delle partite di Arshavin, arrivando esausto all’Europeo.

Per il successo del calcio russo insomma si fanno carte false, poiché questo è il giocattolo preferito dell’oligarchia russa. Allo stesso modo anche Igor, Andrei e Aliaksandr si sono goduti il loro viaggio nell’Europeo di calcio. Durante la partita Andrej accende il suo computer portatile e gioca velocemente un paio di scommesse on-line: “Punto tutto su una finale Germania-Russia. Salute!”.

I fan russi che possiedono qualche danaro in più dei tre sopraccitati, sono coloro che foraggiano il capitale della fondazione “Accademia Nazionale del Calcio”. Tra gli sponsor figura Gazprom, il monopolista statale del gas naturale, il quale è al tempo stesso il principale finanziatore dei campioni uscenti di Coppa Uefa, lo Zenith di S.Pietroburgo. Anche Roman Abramovich, il multimilionario proprietario del Chelsea, finalista di Champions League, investe i suoi quattrini nella fondazione, della quale presiede il Consiglio di Sicurezza. Si parla di un mezzo miliardo di Euro, l’ammontare del capitale della fondazione.

Con questo viene pagato anche l’annuario di Guus Hiddink, 2 milioni di Euro, netti. Inoltre verrà costruito un lussuoso centro d’allenamento per la squadra nazionale, su di una superficie di 30 ettari, fuori Mosca. Esattamente ciò che vorrebbe tanto il manager della Nazionale Tedesca Oliver Bierhoff. La Lega Calcio Tedesca per il momento nega tale aspettativa per ragioni economiche. In Russia il progetto è sotto l’egida del Governo. D’altronde il Premier Dimitri Medwedew è stato a capo del Consiglio di Sicurezza di Gazporm fino ad un attimo prima di essere eletto alla Presidenza di Stato.

E così il commentatore della ZDF (canale televisivo tedesco, ndt) Thomas Wark, durante la partita Russia-Svezia si lascia sfuggire l’affermazione che: “ i clienti tedeschi del gas russo sarebbero dipendenti dalla vanità dei manager di gazprom”. D’altronde il sogno di futbolandia in Russia deve pur esser pagato in qualche modo; in un tempo in cui gazprom detta i prezzi. Dal canto suo il commentatore della ARD (altra rete televisiva tedesca, ndt ) Tom Bartels parla della “Nettolega”. “ma che cos’è questo lordo?” la replica di un giocatore est europeo, quotato in nazionale e stipendiato da un club dell’oligarchia russa, alla domanda in quale Paese egli pagasse le tasse.

Per quanto riguarda i più quotati giocatori di Croazia, Repubblica Ceca, Serbia e Romania, la “Premjer Liga” russa è sicuramente l’approdo migliore dal punto di vista economico. Li diventano degli intoccabili e con quel che guadagnano sono i grado di assicurare un futuro per i loro figli. In cambio dovrebbero essere in grado di innalzare il livello generale della “Liga”, che attualmente si trova al quinto posto nella graduatoria UEFA, dietro alla Bundesliga.

Tuttavia i giocatori russi hanno la precedenza. Anche questa è una linea dettata dalla fondazione “Accademia Nazionale del Calcio”. Nello stesso campionato russo vige la regola per la quale, ogni club può ingaggiare fino ad un massimo di sette giocatori non russi, che dal 2010 scenderanno a sei. Al contrario in Inghilterra può succedere che l’intero 11 in campo sia composto da giocatori non inglesi. Che ci sia un collegamento con la mancata qualificazione della Nazionale Inglese agli ultimi Europei?

Con questa Russia, giovane, capace di attirare allenatori di fama mondiale, con alle spalle i colossi dell’economia e le influenze della politica, con questa Russia tutti dovranno fare i conti prima o poi, sebbene il pronostico di Andrej non sia stato azzeccato.

traduzione di Fabrizio Selvaggi

Keywords: calcio, europei, russia, gazprom, abramovich

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