Impressioni berlinesi XXX
Ogni ritorno a Berlino inietta quello strano mix di euforia, tracotanza e soddisfazione che si concretizza appena salite le scale che dalla fermata di Warschuerstrasse portano all’omonimo ponte e crocevia sul cui sfondo si staglia brillante ed accogliente l’imponente torre della televisione.
Ed è proprio sotto il riflesso in lontananza che ci troviamo a brindare io, il compare Gianluca ( incontrato casualmente al terminal della Malpensa poco prima di imbarcarci! ), Leila e Beatrice due sorelle liguri che venute qui per la prima volta, cercano di mettere a fuoco la situazione, facendoci mille domande che hanno a che fare con l’immaginario tipico di Berlino: centro sociali okkupati, diatribe nazi-punk, muro, ragazzi dello zoo di Berlino, est-ovest, ecc… É quasi la mezza, il tipico orario di quando si prende il volo della sera da Milano. La sera è ormai notte, l’aria settembrina è ancora gradevole e si rimane una buona mezz’ora fra i due chioschi con bagagli e birra in bottiglia a chiacchierare del più e del meno. Le due sorelle alloggiano al Sunflower Hostel in Helsingforserstrasse, mentre io e Gian ci dirigiamo col l’ M10 verso Prenzlauer Berg. Si ricomincia, come sempre con più speranze che soldi, con più desideri che bagagli, con più determinazione che piani, con meno certezze ma più voglia che mai! A Berlino ogni ritorno è unico, tutto si è già mosso, si è sviluppato, è andato avanti, niente e nessuno sta li ad aspettarti, sei tu che tornando monti sulla giostra e tutto ricomincia a girare. Difficile quindi fare previsioni, poiché ogni giorno a Berlino è come una vita a parte. E chissà se ci capiterà di rincontrarci con Leila e Beatrice o se rimarranno solo una bella immagine, di un ritorno berlinese.
di Fabrizio Selvaggi, settembre 2007
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