Impressioni berlinesi XXIV
Nel periodo intercorso tra l’estate e l’inverno, ho notato molte novità lungo Danzigerstrasse, tanti negozi e nuove attività.
Soprattutto nella gastronomia sembra darsi una specializzazione sempre più ricercata. Ristoranti etnici ed esotici, come le specialità sudanesi o nordafricane. Senza dimenticare ovviamente la ricca offerta di ristoranti italiani, francesi, spagnoli, indiani, la cucina asiatiche nelle sue infinite varianti per arrivare fino a quella russa, australiana o sudamericana. Una cosa che distingue qualsiasi esercizio gastronomico è lo stile e l’originalità nell’esporre, preparare e servire la propria offerta culinaria. Deliziosi sono i classici cafè gestiti esclusivamente da ragazze, carini, candidi ed arrangiati con gusto e delicatezza, dove l’arte del cafè è ben eseguita e non mancano le mille varianti del cappuccino e del cafè col latte, accompagnato magari da una bella fetta di torta.
Una valida alternativa all’imperante kebab, sono le crepes. Dolci o salate, a seconda dei gusti, ho visto nuove aperture in più punti della città. A proposito di kebab, rispetto all’estate scorsa, ho notato che “il patto sociale”, il tacito accordo che legava apparentemente tutti i “kebabbari” della città, al prezzo standard di 2 euro, sembra essersi rotto. Ci dev’essere stata una sorta di deregulation interna. Non pochi infatti hanno “alzato il tiro” a 2,40 o 2,50, mentre d’altro canto, altri fanno “l’happy sabato” con kebab in offerta a 1 euro. Al tempo stesso si stanno facendo avanti gli shawarma siro-libanesi, che come i loro predecessori turchi, adottano anch’essi la tecnica occidentale del fast-food per la commercializzazione del loro piatto tipico, con un prezzo base di 2 euro (già salito a 2,50 “al cambio” attuale, ndr). Anche “il fidato” greco all’angolo tra Danzigerstrasse e Prenzlauer Allee ha aggiunto uno 0,30 alle 5 euro fisse dei menù in offerta ad ora di pranzo. L’offerta culinaria tedesca è ben rappresentate dalle Gaststätte ( tipica trattoria-osteria tedesca, ndt) e i vari Imbiss. (tavola calda, solitamente chiosco, ndt). Dopotutto il miglior coefficiente qualità/prezzo rimane, secondo me, l’imbattibile Gulaschsuppe che con 2,30 euro viene rigorosamente servita nel piatto di carta, nel baracchino adiacente al chiosco più antico di Prenzlauer Berg (all’incrocio di Eberswalder; U2 Eberswalderstrasse), da gustare seduti nella tenda sotto la metropolitana elevata. Dunque a livello gastronomico, non manca nulla qui a Berlino: si potrebbe fare il giro del mondo in 80 pasti!
di Fabrizio Selvaggi 2007
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