Impressioni berlinesi XXVIII
Lungo Revalerstrasse si estende il Cassiopeia, un ampio complesso di capannoni, che furono probabilmente occupati e farne poi un centro sociale autogestito
All’interno di uno di questi spazi si tiene oggi l’Adidas Skate-Board Contest. La cosa bella dei cosiddetti centri sociali qui e nel Nord Europa in generale, è che tali spazi sono sfruttati veramente. All’interno di questi capannoni ricoperti di graffiti e circondati di fango per via della fitta pioggia, si tengono corsi di ballo, concerti, laboratori d’arte ed eventi di vario genere come quello di oggi. C’erano le famiglie con i bambini a vedere il contest. La skate halle era piena all’inverosimile e collegata televisivamente con il bar adiacente. Il bar, ricavato all’interno delle stanze di qualche ex fabbrica e dalla cui mura celesti pendono pezzi di tavole da skate, è abbastanza raccolto e arredato con qualche tavola sparsa qua e là. Prendo una tazza di caffè e mi siedo. Dietro di me ci sono le liste dei partecipanti al contest: nomi e cognomi, la loro città di provenienza e il punteggio parziale. Venerdì ha vinto uno skater di Berlino. Tra gli skater berlinesi l’evento è piuttosto sentito e infatti con l’avvicinarsi del contest, anche la colonia di skater che si raduna all’inizio di Warschauerstrasse è sensibilmente più numerosa. Dopo aver visto e apprezzato alcune performance esco dal bar e mi avvio all’uscita lasciandomi alle spalle le ultime immagini del chiosco di wurstel, la pioggia battente, due ragazza che appicciano un joint riparate sotto una tettoia di cemento, il viavai di skater e gli sguardi euforici dei ragazzini.
di Fabrizio Selvaggi
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