EUROPEI 2012 IN BILICO
L’Europeo 2012 approderà a Berlino?
Dopo il buon esito degli Europei 2008, gli organizzatori del prossimo Campionato Europeo si trovano con l’acqua gola. In Settembre si deciderà se di fatto, gli Europei del 2012 avranno luogo in Polonia e Ucraina. Dovesse essere revocata l’assegnazione di Euro 2012, quali sono i Paesi che hanno le maggiori probabilità di subentrare? Davvero l’Italia? Oppure la Germania a dar man forte alla confinante Polonia, lasciando a casa l’Ucraina? In tal caso ci sono già i nomi di quali sarebbero le città ospitanti, tra cui: Berlino, Lipsia e Hannover.
di Olaf Sundermeyer
Il Presidente dell’Uefa Michel Platini ha espresso un messaggio chiaro: “Se gli stadi non ci sono, l’Europeo 2012 non si farà in Polonia ed Ucraina”. Che le cose in questi Paesi fossero radicalmente diverse rispetto ad Austria e Svizzera, l’Uefa poteva immaginarselo fin prima di assegnare loro l’organizzazione di Euro 2012, nell’Aprile dell’anno passato. Con buona pace degli italiani. Ma questa situazione di stallo non era certo prevista. La progettazione dell’Europeo di calcio 2012 si è andato ad imbrigliare in una ragnatela di nepotismo, infiltrazioni politiche ed inesperienza. Trattasi di corruzione, misure di sicurezza e di infrastrutture, come una rete funzionante di trasporti pubblici, hotel e stadi che non corrispondano agli standard richiesti dall’Uefa. A Varsavia e Kiev dove dovrebbero svolgersi la partita inaugurale e la finale, lo scenario non è dei più edificanti. Sul versante polacco, i cantieri sono ricoperti di erbacce e polemiche politiche, mentre a Kiev la modernizzazione dello Stadio Olimpico e delle sue uscite di sicurezza è ostacolata dalla messa in costruzione di un centro commerciale. Prima che quest’ultimo venga demolito però, devono essere chiarite le richieste di risarcimento. Così la visita di Platini dopo la conclusione di Euro 2008, ha scatenato una febbrile operosità sia nei cantieri che dietro le scrivanie. Il Governo Polacco si è deciso in questi giorni in merito al finanziamento dello Stadio Nazionale. In Ucraina, il Mistero per lo Sport ha annunciato l’avvio di lavori pubblici in collaborazione con una azienda edile di Taiwan. “Causa problemi giuridici”. Gli osservatori politici, denunciano che attorno all’Europeo ci siano gli interessi e il profitto di pochi, mentre un sentire comune rispetto il successo dei prossimi europei non pare affiorare. Nel comitato organizzativo fa parte anche l’ex pugile dei pesi massimi Vitali Klitschko, il quale ha gareggiato di recente alle elezioni a sindaco di Kiev. Oppure Grigorij Surkis, Presidente della lega Calcio Ucraina, nonchè più stretto e fidato collaboratore di Platinì in tutto l’est Europa. Che da tempo guarda alla Presidenza. Insieme a Surkis, anche Michal Listkiewicz, il Presidente della Lega Calcio Polacca, fu tra i maggiori sostenitori di Platinì, la cui elezione, avvenuta pochi mesi prima dell’assegnazione degli Europei del 2012 lo ha portato al più alto ufficio all’interno dell’Uefa.
La Lega Calcio presieduta da Surkis è stata scossa da uno scandalo di corruzione. Oltre 100 persone sono state indagate a causa della compravendita di partite. Diversi allenatori, manager e arbitri, così come l’omonimo figlio dell’ex allenatore della Nazionale Jerzy Engel, si trovano agli arresti. Nel calcio polacco, la corruzione è un sistema. Anche il Ministro per lo Sport dell’uscente Governo Kaczynski, pare abbia incassato. Tramite l’assegnazione dei luoghi dove disputare gli eventi sportivi. Che una cosa del genere possa accadere nell’ambito della costruzione degli stadi di Euro 2012, viene escluso categoricamente dal Ministro Miroslaw Drzerwiecki. Anche se ammette che “ le elezioni parlamentari in Polonia ed Ucraina sono state di poco aiuto nella preparazione del prossimo Europeo di calcio”. Nello scorso autunno infatti, in entrambi i Paesi si è votato. A Varsavia, il poi destituito Governo Kaczinsky si era impegnato a vendere l’assegnazione di Euro 2012 come una propria vittoria personale. Frattanto i problemi veri, tra cui anche quello più grave della sicurezza, furono, bellamente allontanati. Di contro, il neoeletto Primo Ministro Donald Tusk, egli stesso appassionato di calcio e sostenitore del Lechia Gdansk, che conosce il problema della violenza negli stadi, in un’intervista ha rilasciato le seguenti parole: “ Se non la facciamo finita in fretta, con la piaga della violenza e di quei tifosi che vanno negli stadi a creare tafferugli e scandire cori razzisti, allora è meglio che gli Europei del 2012 non li organizziamo per niente”. Il vice campione polacco, la Legia Varsavia, è stata sospesa in via condizionale per l’eccesso di violenza perpetrato dai propri tifosi ai danni dei tifosi del Vetra Vilnius, durante un incontro di Coppa Uefa. Questo caso, è un indizio che dimostra come la Polonia non disponga di una cosiddetta banca dati per gli hooligan, di carattere transnazionale. C’è da considerare poi, che tra Polonia e Ucraina, si estende una cospicua parte del confine europeo ad est. Interrogando la gente, inoltre si evince come la stessa sia poco fiduciosa se non del tutto scettica, che la Polonia sia in grado di portare a termine i preparativi per Euro 2012. Lo spazio per manovre speculative e possibili neocandidature è, altresì in costante crescita. Platinì dal canto suo le chiama tutte “voci” e non esisterebbe alcun “piano B”. Un portavoce dell’UEFA aggiunge che non ci sono “ancora” alternative al vaglio del direttivo. Una decisione dovrebbe comunque darsi a fine settembre, nell’ambito della seduta del Comitato Esecutivo a Bordeaux.
traduzione di Fabrizio Selvaggi
Keywords: Europei di calcio, Euro 2012, Euorpei 2008, Polonia, Ucraina, corruzione, UEFA

































