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lunedì, 05. maggio 2008 01:27 • 

Autore: carpeberlin

Relitti della DDR III

Prenzlauer Berg, il Kiez (quartiere) stesso, se si mettono da parte singole zone più periferiche, è compreso tra Prenzlauer- e Schönhauser Allee. In tal senso, quest'ultimo corso non è il luogo ufficialmente più importante, ma è molto più carismatico del frastagliato Prenzlauer-.

Schonhäuser Allee

di Albert Pank

 

Tuttavia, anche questo corso è un nastro con diverse sezioni. Inizia da Mitte (il centro), precisamente dalla Schönhauser Tor nella Torstrasse, per poi salire verso Prenzlauer Berg. Qui il brulichio della gente è poco piacevole, verrebbe voglia di infilarsi un una via laterale oppure di andare verso la Alte Schönhauser Strasse, in centro. Salendo tuttavia verso Prenzlauer Berg, si giunge dopo alcune centinaia di metri alla Senefelder Platz. A sinistra troviamo il Pfefferberg, che in estate è una birreria all'aperto rialzata rispetto alla piazza, ed è da sempre uno degli indirizzi più importanti per eventi e concerti.

Successivamente, all'altezza del Cimitero ebraico, la vita sembra cessare del tutto su questo corso, e non soltanto quella che si definisce, ed è stata definita, “la scena”, no... sembra proprio che qui la vita in generale non affiori più a livello della strada. Essa riemerge solo dove la linea 2 della metropolitana, che giunge da Senefelder Platz, ritorna in superficie e diviene una linea sopraelevata. L'incrocio alla Eberswalder Strasse costituisce dunque il primo culmine evidente del corso. Qui esso riceve il flusso proveniente da Kastanienallee, forse l'unico vero “miglio da party”, dal 1990 cambiato in modo impressionante. Sotto la stazione sopraelevata si trova Konopke, già al tempo della RDT un chiosco leggendario per spuntini, mentre a destra si apre la lunga Danziger Strasse che, esattamente come Schönhauser Allee, possiede la fama di essere una via aspra ma onesta.

Pfefferberg

Dietro la stazione della metropolitana di Eberswalder Strasse i trampoli della linea sopraelevata producono uno scenario ben noto. Affollano la strada, che appare sempre piena di gente indaffarata, l'internet-café libanese, i negozi di verdure, il supermercato, più avanti i diversi negozi di vestiti usati. È poi interessante il modo in cui il centro commerciale Schönhauser Allee ARKADEN (pronto alla fine degli anni Novanta) ha cambiato ulteriormente il carattere di questa strada. Essa si presenta tuttavia ancora proletaria, vista l'incredibile densità di negozi che offrono articoli a 99 cent, di negozi di abbigliamento che propongono in vendita le più diverse variazioni di moda streetweare, sino a che il trash trova il suo culmine e la sua fine all'incrocio con la Wisbyer Strasse, dove non si può non vedere che ci si è ormai addentrati a fondo nell'Est. Infatti, e questo lo vogliamo rivelare quasi in forma oracolare, Berlino Est esiste ancora. Chi ha fatto una volta questo tour capirà cosa intendiamo Dietro l'incrocio, quando la metropolitana si immerge di nuovo, tutto ciò tramonta. Il Schönhauser Allee cambia (giustamente) nome e corre verso ciò che battezzò la lunga striscia stradale, il castello di Niederschönhausen a Pankow.

traduzione di Giuseppe Campoccia

 

Keywords: quartieri, relitti della DDR, storia

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